Tour di San Daniele 2

Allontanandosi verso destra, all'altezza del campanile del Duomo, Via Cavour conduce alla gotica Chiesa di Santa Maria della Fratta. Iniziata nel 1350, ma fortemente rimaneggiata nel secolo XV, essa presenta un portale finemente lavorato e, all'interno, un affresco quattrocentesco con scena di caccia al falcone.
Proseguendo, invece, lungo Via Roma e successivamente lungo Via San Sebastiano, si incontra, sulla destra, il settecentesco Palazzo Masetti de Concina. Si raggiunge, poi, la spianata in cima al colle, su cui sorgono i ruderi del Castello; di esso rimangono una torre e resti di terrapieni. L'area è sistemata a parco pubblico e da un belvedere si gode una splendida vista sulla pianura.
Sulla spianata del colle sorge anche la Chiesa di San Daniele in Castello. Ricostruita nel XVIII secolo, essa conserva numerosi frammenti di parti architettoniche di varie epoche, come il portale laterale del 1511. All'interno, l'altare in pietra è opera di Carlo da Carona (1512).

Tra gli edifici civili di San Daniele pregevoli per le loro caratteristiche architettoniche, ricordiamo la trecentesca Casa loggiata di Via Roma 18, tipica abitazione d'altri tempi. Restaurata dopo il terremoto del 1976, essa è oggi sede dell'Associazione Nazionale Alpini di San Daniele. Ricordiamo, inoltre, il cinquecentesco "Portonat", costruito nel 1580 su disegno del Palladio. Si tratta di un'opera decorativa, costruita dal maestro Antonio Podaro, che abbellisce una superstite torre portaia della città.

Nel 1981 è sorto a San Daniele il Museo del Territorio, sito in Via Udine 2. Nelle sue sale sono raccolte preziose testimonianze d'arte: reperti archeologici, oreficerie, monete antiche, vetri, ceramiche, terrecotte, dipinti. Fra le opere d'arte, menzione particolare meritano due altari in legno provenienti dalle chiese di Sant'Antonio Abate e di Santa Maria della Fratta.
"Negli ultimi anni il museo si sta evolvendo: da centro di raccolta di opere d'arte, dopo essersi trasformato in luogo di conservazione e didattica, sta lentamente diventando "sede culturale" ad ampio raggio… Realizzare un museo come laboratorio di storia, arte, etnografia e non come mero contenitore di oggetti è l'obiettivo che sottende all'attività del Museo del Territorio di San Daniele… Per questo motivo, e per superare la realtà del "museo civico", che espone cimeli di storia ed arte, a San Daniele è stato concepito il Museo della Cultura Materiale del Basso Medioevo friulano che, all'interno del Museo del Territorio, presenta al pubblico testimonianze della vita quotidiana delle popolazioni friulane in un arco cronologico che oscilla tra XI e XV secolo. Gli sforzi per raggiungere questo scopo sono stati e sono tuttora notevoli." (Da "Le collezioni del Museo del Territorio", 1996).

Nei borghi sottostanti il colle si trovano diverse chiesette, a testimonianza della profonda religiosità popolare di questa località.
Fra queste, la Chiesa di Madonna di Strada, all'incrocio delle strade per Villanova e Rive (località scelta con una grande cerimonia dal Vicario del Patriarca, che fece appositamente un viaggio fino a San Daniele). La prima pietra fu posta nel 1636, e già l'anno successivo la chiesa fu consacrata. Costruita per accogliere un'ancona della Madonna dipinta nel 1506 da Pellegrino da San Daniele, essa è uno degli edifici barocchi più interessanti del Friuli.
Nel 1678, accanto alla Chiesa, sorse il Convento dei Domenicani; in seguito passò all'ordine delle Suore Servite (1773) che la gestirono fino al 1807, quando il Convento fu soppresso e la Chiesa passò alla Comunità (fonte: "Comunità Collinare del Friuli", 1984).

Risale, invece, al primo '700 la Chiesetta della Madonna della Salute, annessa alla Villa Farlatti in Pra' di Mercato. E' una costruzione semplice, con aula rettangolare e soffitto carenato, con cornice sagomata in stucco.

San Daniele
S. Daniele - Casa Loggiata - Sede A.N.A.
S. Daniele - "Portonat"
S. Daniele - Chiesa di S.Maria della Fratta
S. Daniele - Via Garibaldi

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