Tour di San Daniele 3

Altra chiesetta del '700, sempre nella zona nord di San Daniele, è la Chiesa di San Giovanni al Lago. Si tratta di una chiesetta campestre, annessa ad una proprietà agricola. E' a pianta poligonale, abbellita da stucchi ma molto fatiscente ed abbandonata.

In un sobborgo di San Daniele, in località Picaron, fu eretta, nella prima metà del 1200 una piccola chiesa, dedicata all'apostolo Sant'Andrea. Il popolo ha creduto per un lungo periodo di anni che la chiesetta fosse l'unica superstite di un antico paese; resti di abitazioni romane, trovati nei pressi del colle Picaron, furono scambiati come le ultime propaggini di una cittadina scomparsa. La Chiesetta di Sant'Andrea è ricordata in vari documenti del 1300. Fornita di preziose suppellettili e decorata con pitture, serviva da cappella ai Patriarchi, che avevano temporanea residenza autunnale in un'ampia e lussuosa villa, innalzata sopra il colle Picaron, dal quale ancora oggi si gode lo spettacolo di un immenso panorama, che si protende dalle Prealpi al mare.

Nella frazione di Villanova, si può ammirare la Chiesa settecentesca. Al suo interno, la decorazione del coro è opera di Mario Sgobaro di Udine (1937), mentre il fonte battesimale cinquecentesco, con putti che sostengono il fusto, è dovuto a Battista q. Giovanni (1542).
Il profilo della frazione di Villanova è ben delineato dalle parole di don Celestino Maestra (Villanova, appunti storici, 1938), sacerdote nato appunto a Villanova, e riportate da Beinat (1967):
"Raccogliamo dalla bocca dei nostri vecchi che Villanova era divisa in due paesi dalla strada nazionale: Albazzana, posta sul Tagliamento, apparteneva con la sua chiesetta di San Giacomo alla parrocchia di Spilimbergo, diocesi di Concordia; Villa apparteneva alla pieve di San Daniele. Solo più tardi, quando il Tagliamento, apertosi un varco allo stretto di Pinzano, prese il corso attuale e venne a scorrere tra Spilimbergo e Albazzana, questo borgo fu unito a Villa e passò sotto San Daniele… Presso la chiesetta di San Giacomo c'era un porto fluviale dove veniva rimorchiato il legname convogliato sulle acque del fiume dalla montagne carniche."

Lungo la strada che conduce a Pinzano al Tagliamento si incontra il Lago di San Daniele (o di Ragogna). Ha un diametro di circa 700 metri e una superficie di 25 ettari, per una profondità di circa 9,5 metri. E' alimentato da alcuni ruscelli e ha un emissario. Si tratta di un lago intermorenico, ultimo residuo dei bacini lacustri racchiusi nell'anfiteatro morenico del Tagliamento. Il lago, circondato da canneti e arbusti, riflette nelle sue acque tranquille le case del paese; forse proprio da questo specchiarsi deriva la leggenda di un antichissimo San Daniele, sprofondato per punizione divina nelle acque del lago a causa dei suoi vizi.

San Daniele
S.Daniele - Gradinata panoramica
Panorama
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