Abitanti 2205 al luglio 1998
Altitudine 121 m slm
Superficie 23,95 km2
Frazioni/località: Barazzetto, Cisterna, Maseris, Nogaredo di Corno
Il comune di Coseano è posto, in parte, nell’avvallamento del Corno e, in parte, su un ripiano attraversato dal canale Ledra. Sul ripiano vi sono le frazioni di Cisterna, industre e attiva, di Nogaredo di Corno e di Barazzetto; nell’avvallamento vi sono Coseano, il capoluogo di comune, e Coseanetto.
Coseano, come potrebbe far supporre la terminazione del suo nome, è probabilmente di origine romana e il toponimo, secondo alcuni, potrebbe derivare dal dio Janus, da cui anche la simbologia dello stemma comunale (un tempio antico). Non si sa nulla della storia del paese fino all’anno 1202, quando appare per la prima volta, citato come possesso del Patriarcato di Aquileia. Nel 1797 arrivarono in paese le truppe napoleoniche. Nel 1866 giunsero gli italiani ma Coseano, unico paese in tutto il Friuli, votò contro l’annessione all’Italia. Da allora questo comune è ricordato come “Cosean dal no”, Coseano che ha detto no.Economicamente Coseano può essere definito un paese nel quale predominano le attività agricole e casearie. Ultimamente si è sviluppata una buona attività industriale; sono sorte, accanto alla produzione casearia, officine meccaniche, imprese che operano nel settore dell’abbigliamento, dei materiali edili e da costruzione, un’industria dolciaria e un vivaio.
Nella Chiesa parrocchiale di Coseano, costruita nel 1763 nello stesso luogo ove sorgeva la precedente del 1405, è nota soprattutto per due opere che vi vennero eseguite nel secolo XVI (e che attualmente sono custodite altrove): un’ancona lignea, intagliata e dipinta, ed un fonte battesimale eseguito intorno al 1530-40 da Carlo da Carona.
Da ricordare anche le Parrocchiali di Cisterna, di Barazzetto e di Nogaredo di Corno e la Chiesetta di San Giovanni in Silvis a Barazzetto.
Sulla seicentesca torre campanaria di Nogaredo di Corno è posta una statua girevole dell’Angelo documentata al 1775: è dovuta al fonditore Vincenzo Vallan, di Maniago, autore –insieme con il fratello Tiziano – della ben più conosciuta statua dell’angelo che sormonta il campanile del Castello di Udine.